MUTUI E USURA

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I mutui viziati da usura sono molto più diffusi di quanto non si pensi.

Sono in aumento, infatti, i clienti di Istituti Bancari che, a seguito di un approfondimento analitico da parte di esperti sul proprio contratto di mutuo, scoprono anomalie gravi, con interessi applicati superiori a quelli consentiti dalla Legge.

Accertare se il mutuo è usurario non è molto semplice: tante le voci da considerare nel calcolo, un lavoro da analisti finanziari, specializzati nel recupero degli interessi legittimi.

Il limite massimo consentito dalla legge ai tassi di interesse viene detto tasso soglia usurarioe si ricava aumentando di un quarto e fino ad un massimo di altri 4 punti il tasso di interesse effettivo globale medio (TEGM), sommato a commissioni e spese, escluse imposte e tasse; il tutto deve poi essere confrontato col tasso effettivo globale (TEG)realmente applicato al proprio mutuo.

Se il tasso così calcolato risulta usurario, è possibile recuperare quanto pagato indebitamentee continuare a pagare solo la quota capitale residua.

Una cosa importante da verificare sono anche i tempi di prescrizione, regolati dall’art, 2946 del Codice Civile, che prevede la prescrizione decennale dal pagamento dell’ultima rata. E’ possibile, quindi, recuperare interessi non dovuti anche in caso di mutuo già estinto.

E’ di poco tempo fa la notizia che il Tribunale di Brindisi, accertata la natura usuraria di un mutuo parzialmente inadempiuto, ha dichiarato nullo il precetto esecutivo di pignoramento eseguito dalla banca e ha condannato l’Istituto Bancario a restituire la somma di interessi indebiti, imponendo al cliente di corrispondere alle scadenze concordate la sola quota capitaledi ogni rata.

Questo orientamento netto contro i tassi usuraririguarda anche i tassi di mora, come si desume dalle ultime sentenze in questo senso sia di Tribunali che della Cassazione. Nessuna rilevanza tra la differente natura di tasso moratorio e di quello convenzionale.

Sostanzialmente, la disciplina e l’orientamento giuridico sono volti ad impedire che si possa, in qualche modo, realizzare un’usura “legalizzata” a danno di soggetti più deboli e meno abbienti. Per questo è fondamentale includere nei conteggi del tasso effettivo globale interessi di mora, commissioni, costi di intermediazione, di rinegoziazione, addebiti vari per servizi di incassi e accessori, spese di assicurazione, ecc.

In conclusione, mai dare nulla per scontato. Al minimo sospetto di tassi eccessivi applicati al proprio mutuo è opportuno rivolgersi ai professionisti del settore per una valutazione tecnica e, in base all’esito, decidere se procedere giudizialmente contro la banca usuraria.