Malacalza, Investimenti, principale azionista di Carige (con il 27,50% del capitale), nell’assemblea straordinaria del 22 dicembre si è astenuto  dall’aumento di capitale previsto fino a 400 milioni di euro. 

Un recente rapporto Oxfam (Oxford Committee for Famine Relief, l’organizzazione internazionale che combatte la povertà nel mondo) rivela che i Paesi Bassi sono il paradiso fiscale societario in vetta alla classifica europea, terzo al mondo dopo Bermuda e Isole Cayman.

L’anno che sta per concludersi potrebbe far registrare un triste record negativo per i risparmiatori, ai quali non resta ormai che confidare in un parziale quanto improbabile  recupero da qui al 31 dicembre.

Consob aggiornerà prima di Natale le sue indicazioni alle banche quotate su come trattare informazioni che gli istituti ricevono da Banca d'Italia, dalla Vigilanza di Francoforte o da altre autorità alla luce del nuovo regolamento sugli Abusi di mercato (Market Abuse Regulation) e delle Q&A dell'Esma, autorità europea di mercato.

Pensare di applicare la blockchain ai temi della salute è certamente  affascinante e apre nuovi orizzonti di utilità  concreta nella vita quotidiana delle persone. Questa tecnologia rivoluzionaria, spesso erroneamente abbinata soltanto alle criptovalute ed in particolare al bitcoin, permette, infatti, di conservare e condividere dati all’interno di un network di computer variamente distribuiti  (community) anziché in un unico provider.

Unicredit ha superato i 100 milioni di euro sottoscritti in minibond a supporto dell’economia reale italiana e delle sue piccole e medie imprese. Si tratta di prestiti obbligazionari di piccolo taglio (generalmente 2-25 mln), che possono essere o meno quotati, e che hanno la caratteristica di essere sottoscritti da UniCredit stessa.

Banche e acrobati della finanza uniti per truffare vari Paesi europei. Probabilmente potrà essere definita “la rapina del secolo” il decennale saccheggio perpetrato da un’organizzazione di banche, operatori finanziari e consulenti legali, costruito ai danni di stati europei  sostanzialmente impotenti, “costretti” a rimborsi fiscali non giustificati.

Dopo la sospensione di lunedì e il tonfo al – 48%,ritornano gli scambi del titolo Banca Carige, che scatta in apertura al 21%, con un rialzo teorico del 10,53%. Dopo l’annuncio dei dati trimestrali e della manovra di rafforzamento patrimoniale da 400 milioni, il titolo dell’istituto ligure ha registrato rimbalzi significativi. Non ha potuto, però, entrare in contrattazione per il divieto di Consob, in linea con quanto previsto all’art. 23 del regolamento comunitario in materia di “Short Selling”.

In confronto alla media dell’Unione Europea, nel 2017 ogni Italiano ha versato poco meno di 600 euro (598 per l’esattezza) di tasse in più. Lo rileva la Cgia, che ha messo a confronto la pressione fiscale dell’anno scorso nei principali Paesi europei, calcolando il differenziale della tassazione pro capite tra noi e i cittadini del resto d’Europa.

Ancora un rinvio, l’ennesimo, per deliberare il passaggio da società cooperativa a S.p.A.: l’assemblea  degli azionisti di Banca Popolare di Bari prevista per il prossimo 16 dicembre non si terrà. Questa volta lo spunto per prendere tempo lo offre il Consiglio di Stato, con la sua sostanziale non decisione del 18 ottobre scorso, diffusa con l’ordinanza del 26 ottobre.

“Dopo decine di anni durante i quali hanno trattato quelli come me ritenendoli credibili solo se erano pronti a tradire quelli fuori che li avevano votati, pretendevano ancora che quelli fuori avessero qualche rispetto per le loro opinioni. In tutta l’America, in Inghilterra, in Francia e in Germania – dappertutto – quelli dentro si stanno accorgendo che la loro autorità si sta spappolando.

Salita spesso agli onori delle cronache negli ultimi mesi per i rapporti burrascosi tra soci e governance, che hanno visto alternarsi rapidamente dimissioni, nomine, aumenti di capitale e inevitabili  andamenti altalenanti in borsa, CARIGE sembra finalmente aver trovato un punto d’equilibrio in grado di far sperare nella continuità che il mercato si aspetta.

I Conti Individuali di Risparmio (C.I.R.), se dovessero passare nella prossima legge di Stabilità, potrebbero essere operativi già dal 2019. Sull’onda emotiva dello slogan “no alla dittatura della finanza!” e in linea col pensiero sovranista diffuso, questo strumento di autarchia finanziaria è sponsorizzato principalmente da Armando Siri, sottosegretario alle Infrastrutture e ideatore della flat tax leghista,  nonché consigliere economico di Matteo Salvini.

Una clausola contrattuale abusiva e poco chiara sul rischio di cambio per il mutuatario, non in linea con le disposizioni legislative, può essere soggetta a controllo giurisdizionale. Questo, in sostanza, quanto stabilito dalla Corte di Giustizia UE nella causa C 51/17 con la sentenza del 20 settembre 2018. 

Dopo dieci anni dal fatidico 2008, anno di inizio della crisi, finalmente i livelli occupazionali migliorano, con qualche cambiamento positivo per le donne. Il 31 agosto l’Istat ha pubblicato i dati relativi a luglio, di cui riportiamo i passaggi più rilevanti “…la stima delle persone in cerca di occupazione diminuisce del 4,0% (-113 mila). 

Investire è un’azione complessa, comporta opportunità ma anche rischi. Richiede una conoscenza base e aggiornamenti continui nonché l’interazione con consulenti e soggetti intermediari, che devono essere della massima affidabilità. Esistono strumenti interessanti anche per coloro che non dispongono di un elevato capitale iniziale da investire, ma vogliono costruirlo nel tempo, accantonando una parte dei propri introiti. 

Fa un certo effetto rileggere oggi quanto affermato tre anni fa da Marco Jacobini, Presidente della Popolare di Bari: “quando il socio ha bisogno di monetizzare, la banca deve essere pronta”. Proprio da allora, infatti, la quotazione teorica delle azioni dell’Istituto Bancario pugliese, feudo della Famiglia Jacobini, non solo ha subito un ribasso del 75% circa

Come Autorità di Vigilanza, la Banca d’Italia emana periodicamente orientamenti agli intermediari, affinché si persegua una sana e prudente gestione finanziaria. Questi orientamenti non hanno valore regolamentare, ma forniscono importanti indicazioni su comportamenti e prassi considerati conformi alle norme. 

Una storia infinita quella di CARIGE, che negli ultimi mesi ha navigato in piena burrasca, tra dimissioni, scontri fra soci, assemblee inconcludenti quanto battagliere, aumenti di capitale e authority varie di vigilanza. In tutto questo, la tutela dei risparmiatori, la stabilità finanziaria e i diritti dei correntisti, hanno assunto un ruolo secondario, da scenario di una vicenda tristemente simile a qualche telenovela in cui i protagonisti si sbranano per soldi e potere.

I mutui viziati da usura sono molto più diffusi di quanto non si pensi. Sono in aumento, infatti, i clienti di Istituti Bancari che, a seguito di un approfondimento analitico da parte di esperti sul proprio contratto di mutuo, scoprono anomalie gravi, con interessi applicati superiori a quelli consentiti dalla Legge.

Sono circa 30.600 i ricorsi presentati nel 2017 all’Arbitro Bancario e Finanziario (ABF), con un aumento del 42% rispetto all’anno precedente.   L’ABF è il sistema stragiudiziale di risoluzione delle controversie bancarie indipendente, istituito presso la Banca d’Italia. Nella relazione annuale si legge anche che nei primi tre mesi del 2018, con circa 8.000 ricorsi ricevuti, si registra una sostanziale stabilità rispetto al 2017.

Dissensi, divergenze e dimissioni, un vero e proprio terremoto ai vertici che nei giorni scorsi ha visto il titolo di Carige affondare, cedendo circa il 3%, con azioni quotate a 0,0077 euro. I motivi di dissenso all’origine delle dimissioni sia del Presidente Giuseppe Tesauro che del consigliere indipendente del C.d.A. Stefano Lunardi, dimissioni presentate entrambe tra il 26 e il 27 giugno,  sono gli stessi e si sintetizzano in queste frasi dei dimissionari:

Notizie positive dalle ultime analisi sui dati di Crif: l’andamento complessivo del rischio di credito  si stabilizza sia per le imprese che per le famiglie italiane. Dopo oltre 3 anni di tendenza negativa, finalmente il trend sembra invertirsi. I motivi sono vari, innanzitutto si è interrotto il tasso di default delle imprese e quelle superstiti sembrerebbero essere le più solide e capaci di onorare i debiti. I dati Crif rilevano che il tasso di default delle imprese a dicembre 2017 è stato del 3,9% nettamente inferiore a quello del 5,8%  rilevato a dicembre 2015 e molto lontano dal momento peggiore,

Ci siamo occupati altre volte dell’annosa vicenda della Banca Popolare di Bari che ha visto letteralmente travolti tanti investitori. Questi azionisti ad oggi, in sostanza, si ritrovano con un pacchetto azionario illiquido e avente un valore nominale assai inferiore di quello d’acquisto. Un elemento di novità nel contesto generale potrebbe essere rappresentato dalla recente decisione della Corte Costituzionale che ha respinto le istanze di incostituzionalità sollevate al Consiglio di Stato, causa del ritardo nell’applicazione della riforma delle banche popolari a suo tempo approvata.

State per assicurare una nuova macchina o semplicemente cercate una polizza  assicurativa più conveniente?  Attenzione alle possibili truffe da parte di false compagnie di assicurazione. Rendere sicuro, proteggere da un danno o pericolo. Questo, in due parole, il significato essenziale all’origine di un qualsiasi contratto di assicurazione. Sempre più spesso, però, è necessario difendersi dalle truffe in agguato, soprattutto  quando si stipula una polizza on line.

Tutti accolti i primi ricorsi in favore di cinque azionisti della Banca Popolare di Bari dall’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF). Un giudizio che potrebbe rappresentare un importante precedente per i tanti investitori rimasti con azioni illiquide e quotate oggi sul mercato   HiMtf a un prezzo molto inferiore rispetto a quello di acquisto.

Il fenomeno che prende il nome di Industry 4.0 è destinato a cambiare notevolmente non solo il sistema economico e produttivo e i modelli di business ma anche, e soprattutto, il lavoro. In merito a quest’ultimo aspetto, secondo la letteratura e gli addetti ai lavori, saranno sempre più importanti le soft skills: il lavoratore 4.0 verrà liberato dalle attività routinarie, ripetitive e monotone, dovrà governare macchinari e tecnologie digitali e gli sarà richiesta capacità di gestione della complessità, astrazione e problem solving.

Il forex, il mercato delle valute, nasconde insidie ed equivoci. Il caso della Venice Investment Group, che ha generato un buco di 50 milioni e lasciato a bocca asciutta mille piccoli investitori.  Investire una somma a fronte di un ritorno immediato è un buon ritorno con rischi zero. Fino a quando il sistema si inceppa e viene qualche dubbio sul modus operandi del trader finanziario. 

Ricordate Pinocchio che si reca al campo dei Miracoli con il Gatto e la Volpe a seminare  le sue monete d’oro?  Sarebbe il caso di tenere bene a mente il monito di Collodi quando veniamo contattati, sempre più spesso, via mail o per telefono, da presunti maghi che promettono di farci guadagnare molto investendo poco.

Gli aumenti dei costi dei conti correnti non sempre sono leciti, nonostante la legge preveda la possibilità di modifiche unilaterali da parte degli Istituti Bancari. La facoltà riservata alle Banche di cambiare le condizioni economiche dei conti correnti prevede, infatti, che, nel rispetto di quanto stabilito dalle norme sulla Trasparenza e dall’art.118 del TUB, venga specificato un giustificato motivo e che questo venga indicato chiaramente nella comunicazione di variazione, da inviarsi ai clienti con adeguato preavviso. 

L’opera di smantellamento delle ex centrali nucleari italiane continua al rallentatore. Costi che troveremo sempre nelle bollette di fornitura elettrica. In principio fu la centrale nucleare di Borgo Sabotino, oggi invece vige ladecommissioning, cioè lo smantellamento, di quei grandi ‘mostri’ sparsi un po’ in tutta Italia, che si rivelano un affare per Sogin, l’azienda dello Stato italiano (nasce in pancia all’Enel, ma poi nel 2000 le azioni vengono trasferite al Ministero dell’economia) responsabile dello smantellamento e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi.

La blockchain (letteralmente catena di blocchi) promette di essere, dopo l’avvento di internet, la nuova rivoluzione del sistema economico, la nuova generazione della rete. Si potrebbe affermare che la blockchain costituisca il comune denominatore di concetti normalmente non così vicini: fiducia (trust),

Come prevedibile, i conti pubblici hanno subito  un colpo non indifferente dal salvataggio delle banche venete (Popolare di Vicenza e Veneto Banca) confluite in Intesa San Paolo. Sale, quindi, a 6,3 miliardi il conto del salvataggio banche, incluso il ricalcolo della ricapitalizzazione e il ristoro degli azionisti subordinati di Monte dei Paschi di Siena.

Il sistema migliore per fare in modo che il cliente non sappia ciò che una banca decide è recapitargli, tutte insieme, tante informazioni e modifiche, in un plico di almeno 20 pagine, avendo cura che sia scritto nel legalese meno comprensibile possibile. In tal caso, l’effetto ignoranza sarà assicurato. Così l’istituto bancario avrà mano libera e il cliente verrà a conoscere veramente le novità solo a cose fatte, quando queste avranno inciso, talvolta pesantemente, sulle proprie finanze.

Oggi è più eroico fare l’operaio o l’imprenditore? Lo domandava un paio di anni fa in un questionario ai suoi lettori un giornale popolare come Famiglia Cristiana. Una domanda sempre attuale che metteva il dito nella piaga di una categoria, quella dei piccoli e medi imprenditori, perseguitati da un sovraccarico fiscale e da vincoli e norme burocratiche, amministrative e sindacali, il più delle volte assurde, che rendono sempre più impossibile il mantenimento stesso dell’azienda e dei dipendenti che in essa lavorano.

Tutto pronto per il piano di fusione tra vari istituti italiani in crisi. Ne resteranno un paio: Ubi e Banco Bpm in pole position per il riscatto del credito.

Oggi esistono palazzi di cronisti che confezionano false notizie per influenzare le elezioni e i mercati. Ma è un sistema comprovato, più istantaneo e capillare grazie ai Social. Non c’è pace tra i social. È l’effetto globalizzazione. L’effetto che ci si sente liberi di comunicare senza immaginare che in realtà siamo costantemente spiati e monitorati.

La quotazione sul mercato Aim Italia di Borsa Italiana Spa rappresenta un’opportunità per le PMI che hanno importanti progetti di crescita. La quotazione può far crescere le imprese supportandone lo sviluppo attraverso l’accesso al mercato dei capitali con un procedimento semplificato.

Nell’intricata selva degli scandali bancari, poco si è parlato e molto poco si sa di quei circa 600.000 investitori soci delle Banche non quotate in Borsa, appesi ad un valore nominale di titoli che sostanzialmente non hanno mercato. E pensare che sono molto più numerosi di quelli travolti in totale dal dissesto di Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Cariferrara messie insieme, e il loro investimento (16 miliardi circa) vale dieci volte quello di chi pagò per il salvataggio di queste quattro banche.

Il mondo finanziario si sta trasformando sempre più in una sorta di casinò della finanza e, nel contesto di crisi globale come quella che stiamo vivendo ormai da anni, le proposte di guadagno facile si moltiplicano, con le inevitabili conseguenze di elevati rischi di perdite. Sempre più spesso riceviamo offerte di trading on line con i CFD (contract for difference), strumento finanziario altamente speculativo derivato da altre tipologie di investimento, soprattutto su FOREX , MATERIE PRIME e OPZIONI BINARIE.

Da salotto buono della finanza pugliese al commissariamento e conseguente amministrazione straordinaria da ottobre 2015 a gennaio 2017, fino all’attuale assetto grazie alla cessione di oltre il 75% al fondo di equity MCP INVESTMENTS S.A.R.L.,  la storia di GBM BANCA presenta più ombre che luci. A dicembre 2009, con un investimento di circa 40 milioni di euro, GBM BANCA (Gruppo Bancario Mediterraneo), fondata dall’ex Presidente delle Poste Enzo Cardi, acquisisce l’ex Banca Federiciana di Andria con un progetto così ambizioso da vedere coinvolti personaggi italiani di grande spessore nonché pezzi di politica, prevalentemente legati al PD.

C’è un testo, “L’enigma della crescita” del professor Luca Ricolfi, che chiunque governi dovrebbe studiare ed utilizzare per orientare le proprie scelte. In esso, tra le tante ed approfondite cose, sono analizzati in maniera scientifica i fattori che influenzano la crescita economica di una Nazione: (1)il capitale umano, (2)il benessere dei cittadini, (3)le tasse sull’impresa ed i suoi utili, (4)gli investimenti diretti esteri, (5)la qualità delle istituzioni.

Nell’Europa unita dei banchieri e nell’Italia dei salvataggi pubblici a comando a favore dei grandi sportelli di credito resiste un antico istituto. Quello del Monte di Pietà. Eh sì, tra monete parallele dal profumo virtuale (bitcoin cianciando) e banconote in via di estinzione nel nome di un distopico dominio bancario non tramonta il banco dei pegni. 

Quanto pesano sul P.I.L. del Paese gli scandali che hanno letteralmente travolto le banche italiane dal lontano 1982, data del crack di Banco Ambrosiano? Si calcola che sia il 13%. Le sole Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca hanno bruciato il 3,4%, facendo subire perdite a famiglie e imprese del Veneto per somme comprese tra i 2,9 e i 3,8 miliardi di euro. 

Profili fiscali delle clausole di “aggiustamento del prezzo” nelle operazioni di trasferimento di partecipazioni o aziende. È frequente nelle operazioni di trasferimento di partecipazioni e/o aziende l’inserimento nei contratti di compravendita (cc.dd. SPA, Sales and Purchase Agreement) di clausole (“pricing earn out”) che hanno lo scopo di rideterminare il prezzo pattuito dalle parti sulla base della performance generata dalla società target a seguito della conclusione dell’operazione di acquisizione. Senza avere alcuna pretesa di esaustività, qual è il trattamento fiscale di tali clausole?

NUOVI SPIRAGLI DI RISARCIMENTO Bankitalia e Consob inefficaci. Questo, in sostanza, il contenuto fondamentale della relazione finale della Commissione d’Inchiesta sulle banche, passata il 30 gennaio con 19 voti favorevoli (PD e centristi), 15 contrari e 6 assenze.

Il pallone tricolore è sempre più sgonfio. La crisi globale che attanaglia l’Italia non risparmia nemmeno la passione più popolana e popolare degli italiani, colpendo il calcio. Oggi le società di calcio sono delle mere attività commerciali ed è inevitabile che seguano il corso altalenante e bizzoso del mercato finanziario, talvolta legato anche alle paralisi che colgono gli istituti di credito locali.

Gli impatti di Industry 4.0 possono cambiare notevolmente non solo il sistema economico e produttivo e i modelli di business ma anche, e soprattutto, il lavoro. Grazie agli ecosistemi digitali creati dall’Internet of Things (IoT – o internet delle cose) sarà possibile far comunicare tra loro oggetti fisici e persone, si potrà predisporre un’ottimizzazione costante del processo produttivo,

Non c’è pace tra le banche italiane. E il dilemma è sempre lo stesso. Un déjà vu. Peggio, una moda. Salvare le banche. Con un intervento governativo, con tanto di effetto domino o per gli obbligazionisti o per i contribuenti. Insomma, una linea di condotta che affonda l’esempio nella salvezza recente delle due banche venete (Antonveneta e Popolare di Vicenza).

Chi risarcirà gli investitori? Perché gli sportelli bancari ‘periferici’ non crollano? Parliamo di istituti di credito locali, quelli che hanno un raggio d’azione limitato ma esteso. E sì, nei tempi della globalizzazione e dei diktat della Banca europea che sollecita mal di pancia a popolo e incoraggia il fosforo dei movimenti populisti, il concetto del g-locale fatica a estinguersi e gli istituti di credito a carattere territoriale resistono.