LA REGIONE VALLONE IN BELGIO. MOLTI GLI INVESTITORI ITALIANI. ECCO PERCHE’

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La Regione Vallone in Belgio, una terra promessa per gli investitori stranieri e in particolare italiani, che da anni operano con successo in quell’area geografica.

Sviluppata su una superficie pressappoco estesa come il nostro Lazio, la Vallonia è situata nel cuore dell’Europa, vicino Bruxelles, a poche ore di strada da Parigi, Amsterdam, Lussemburgo, Francoforte e Londra. E’,pertanto, strategicamente collocata nel mezzo di un mercato di 400 milioni di consumatori, raggiungibili grazie a una elevata dotazione di infrastrutture e dalla presenza di cinque piattaforme multimediali ai confini con la Germania, i Paesi Bassi e la Francia.

Sviluppare la sua originalità, la creatività, l'alto valore tecnologico ed il buon rapporto qualità prezzo dei prodotti valloni, concepiti da una manodopera altamente qualificata, le hanno permesso di farsi conoscere a livello internazionale. La suddivisione geografica delle esportazioni si caratterizza per una forte concentrazione verso l’Unione Europea, prima di tutto verso la Francia, poi Germania, Paesi Bassi, Inghilterra e Italia, quinto partner commerciale della Regione. In associazione con 8 Agenzie intercomunali di sviluppo economico, coordinate da Wallonie-Developpement, la Vallonia gestisce oltre duecento parchi industriali completamente attrezzati, tutti collegati alle grandi vie di comunicazione ed ai centri di R&D.

I parchi scientifici, creati vicino a importanti centri universitari e a grandi assi di comunicazione, sono aperti alle imprese ad alta tecnologia orientate alla R&S. I grandi settori di attività dei parchi riguardano le scienze della vita, le tecnologie dell’informazione, la chimica, la gestione della qualità, l’elettronica, l’aerospaziale, i nuovi materiali, l’engineering, l’aereonautica e le arti grafiche. Per quello che riguarda la sua espansione nel mondo, la Regione ha focalizzato sei settori con sei corrispondenti poli di competitività per riunire tutte le attività di ricerca, sviluppo e innovazione, facilitando la collaborazione con atenei e centri di formazione, in modo che tutti possano lavorare insieme su progetti comuni. Le sei aree in particolare sono la salute, l’agroalimentare, trasporti e logistica, l’aerospaziale, il settore meccanico e le energie rinnovabili.

A questo proposito la Vallonia incoraggia le imprese a realizzare un programma di investimenti che abbia come obiettivo la protezione dell’ambiente o l’uso sostenibile dell’energia. In questo quadro legale, l’impresa deve fare degli investimenti che portino a superare le norme comunitarie esistenti, ad anticipare una norma comunitaria, a ridurre i consumi di energia, a sviluppare energie da fonti rinnovabili e impianti di cogenerazione ad alto rendimento. Per promuovere l’insediamento di nuove società e per stimolare l’attività economica, la Regione Vallone offre un sistema di incentivi molto interessante. L’ammontare di queste agevolazioni varia a seconda del valore strategico del progetto, con maggiori agevolazioni per una location nelle aree di sviluppo.

In Vallonia infatti ci sono delle “zone di sviluppo” nelle quali è possibile ottenere contributi più vantaggiosi. Gli investimenti possono riguardare l’acquisto di immobili, di nuove apparecchiature ed anche investimenti immateriali o su materiale rotabile superiore a 3,5 tonnellate (escluso settore trasporti). Gli investimenti devono essere immobilizzati nell’attivo di bilancio per una durata di cinque anni dalla data di fine realizzazione, altrimenti l’impresa dovrà rimborsare il contributo che le è stato concesso.

Secondo le statistiche della BNB (Banca Nazionale del Belgio), incluse nel rapporto annuale dell’AWEX, nel 2016 le esportazioni vallone hanno raggiunto un importo di 39,3 miliardi di euro, in crescita del 2,1% rispetto al 2015. Un risultato incoraggiante che supera quello di concorrenti vicini come Fiandre, Germania, Paesi Bassi e Francia.

Una terra promessa, dunque, meno conosciuta di altre, e tutta da esplorare per gli investitori.