MISTERO SUL VENICE FOREX

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Il forex, il mercato delle valute, nasconde insidie ed equivoci. Il caso della Venice Investment Group, che ha generato un buco di 50 milioni e lasciato a bocca asciutta mille piccoli investitori. 

Investire una somma a fronte di un ritorno immediato è un buon ritorno con rischi zero. Fino a quando il sistema si inceppa e viene qualche dubbio sul modus operandi del trader finanziario. 

Oggi è eclatante il caso della Venice Investment Group, che ha ereditato l’operatività della Venice Forex. Le ultime notizie ufficiali gli investitori le hanno avute il 29 marzo dalla pagina Facebook ufficiale del gruppo veneto, che oggi ha sede fiscale a Nova Gorica, in terra slovena. Poi, è scattata l’indagine della Procura di Venezia. 

Ma facciamo un passo indietro. 

La Venice Investment Group è una società mandataria per i propri clienti, opera nel mercato di scambio di valuta estera ed ha sede a Londra. Certo, la Venice Investment Group era anche finita sotto il mirino investigativo da parte della Consob, che aveva inviato al gruppo una diffida in attesa di conoscere meglio il suo modo di operare. Ma perché? Cosa aveva combinato la Venice? Il gruppo offriva rendimenti del 10% settimanali agli investimenti effettuati dai risparmiatori. E’ accaduto però che dopo un periodo felice sono arrivati i primi ritardi e dopo ancora a non arrivare affatto i ricavi, fino a generare le vibrate proteste di chi aveva investito qualche risparmio. 

A quel punto sono partite le denunce e gli investigatori hanno accertato che le persone coinvolte potrebbero essere un migliaio mentre il buco finanziario si aggirerebbe intorno ai 50 milioni. Ad oggi, l’ad del gruppo, Fabio Gaiatto, è finito sotto inchiesta con l’accusa di truffa, appropriazione indebita e violazione della normativa bancaria. Il piemme titolare dell’indagine ha esortato il trader a restituire le somme mancanti, mentre dalla sede di Nova Gorica gli impiegati ostentano sicurezza affermando che le somme con gli interessi arriveranno a stretto giro. Ma quello che pare lampante in questa prima fase dell’inchiesta è che i soldi sono spariti e che i risparmiatori per tutelare i loro investimenti si sono riuniti nel gruppo Facebook Class action Venice Group. 

La giustizia farà il proprio corso, ma i soldi investiti torneranno ai legittimi proprietari?